Un pensiero al giorno

dai Pensieri di S. Pio da Pietrelcina...

 

Pace, bene e gioia grande a tutti...

Ogni giorno, migliaia di devoti di San Pio, condividono spiritualmente, a distanza geografica notevole, il pensiero per ogni giorno dell'anno scritti da lui e raccolti in un libretto tascabile a cura di Padre Gerardo Di Flumeri per le Edizioni "Padre Pio da Pietrelcina" Convento S. Maria delle Grazie San Giovanni Rotondo (FG).

Personalmente ho avuto modo di sperimentare che in moltissime occasioni il pensiero del giorno ha coinciso con i miei bisogni spirituali venendomi incontro sia per sollevarmi, che per stimolarmi; ma alle volte anche per richiamarmi o per mettermi in guardia...

Il 16 Giugno 2002  Padre Pio Ŕ stato dichiarato santo, da Papa Giovanni Paolo II, con il nome di San Pio da Pietrelcina; Ŕ stato inserito nel calendario ufficiale della Chiesa al 23 settembre a ricordo del suo transito dal tempo all'eternitÓ beata e gloriosa. Lode e Gloria a Dio. Amen

- ATTENZIONE: Aggiornate la pagina prima della lettura -


01 Agosto 

Il Signore ci fa conoscere chi siamo un poco per volta. In veritÓ, mi sembra inconcepibile come uno, che ha intelligenza e coscienza, possa insuperbirsi (GB, 57).

02 Agosto - "Il Perdono d'Assisi"

Vi dico, inoltre, di amare la vostra abbiezione; ed amare la propria abbiezione consiste in questo, o figliuole, se voi siete umili, tranquille, dolci, confidenti nel tempo dell'oscuritÓ e dell'impotenza, se voi, dico, non v'inquietate, non v'angustiate, se non vi turbate per tutto questo, ma di buon cuore, non dico giÓ allegramente, ma dico francamente e costantemente abbracciate queste croci e state in queste tenebre, cosÝ facendo amerete la  vostra abbiezione, perchÚ che cosa Ŕ l'essere abbietto se non l'essere oscuro e impotente? (Epist. III, p. 566).

03 Agosto

Domandiamo anche noi al nostro caro Ges˙ l'umiltÓ, la fiducia e la fede della nostra cara santa Chiara; come lei preghiamo Ges˙ fervorosamente, abbandonandoci a lui, distaccandoci da questo menzognero apparato del mondo ove tutto Ŕ follia e vanitÓ, tutto passa, solo Dio resta all'anima, se avrÓ saputo bene amarlo (Epist. III, p. 1092).

04 Agosto 

Vi Ŕ qualche differenza fra la virt˙ dell'umiltÓ e dell'abbiezione, perchÚ l'umiltÓ Ŕ la ricognizione della propria abbiezione; ora il grado sublime dell'umiltÓ Ŕ il non solamente riconoscere la propria abbiezione, ma amarla; questo dunque Ŕ ci˛ a che vi ho esortato (Epist. III, p. 566).

05 Agosto

Non vi ponete mai a letto, senza aver prima esaminato la vostra coscienza del come avete passata la giornata, e non prima d'aver indirizzato tutti i vostri pensieri a Dio, seguýta dall'offerta e consacrazione della vostra persona e di tutti i cristiani. Inoltre offrite a gloria di sua divina maestÓ il riposo che state per prendere e non dimenticate mai l'angelo custode che Ŕ sempre con voi (Epist. II, p. 277).

06 Agosto 

Principalmente devi insistere sulla base della giustizia cristiana e sul fondamento della bontÓ, sulla virt˙, ossia, di cui esplicitamente Ges˙ si porge a modello, voglio dire: l'umiltÓ (Mt. 11,29). UmiltÓ interna ed esterna, ma pi˙ interna che esterna, pi˙ sentita che mostrata, pi˙ profonda che visibile. Stimati, o mia dilettissima figliuola, quale sei in veritÓ: un nulla, una miseria, una debolezza, una fonte di perversitÓ senza limiti od attenuanti, capace di convertire il bene in male, di abbandonare il bene per il male, di attribuirti il bene o giustificarti nel male e, per amor dello stesso male, di disprezzare il sommo Bene (Epist. III, p. 713).

07 Agosto 

Son certo che desiderate sapere quali sono le migliori abbiezioni ed io vi dico essere quelle che noi non abbiamo elette, oppure essere quelle che ci sono men grate o, per meglio dire, quelle alle quali non abbiamo grand'inclinazione; e, per parlar chiaro, quella della nostra vocazione e professione. Chi mi farÓ la grazia, mie carissime figliuole, che noi amiamo bene la nostra abbiezione? Nessun altro lo pu˛ fare che colui il quale am˛ tanto la sua, che per conservarla volle morire. E questo basti (Epist. III, p. 568).

08 Agosto 

lo non sono come mi ha fatto il Signore, ma sento che mi dovrei sforzare di pi˙ a fare un atto di superbia che un atto di umiltÓ. PerchÚ la umiltÓ Ŕ la veritÓ, e la veritÓ Ŕ che io sono nulla, e tutto quello che di buono Ŕ in me, Ŕ di Dio. E spesso noi sciupiamo anche quello che di buono Dio ha messo in noi. 
Quando vedo che la gente a me chiede qualche cosa, non penso a quello che posso dare, ma a quello che non so dare, e per cui tante anime restano sitibonde, per non avere io saputo dare loro il dono di Dio. 
Pensare che ogni mattina Ges˙ fa l'innesto di sÚ in noi, ci pervade tutti, ci dona tutto, dovrebbe dunque spuntare in noi il ramo o il fiore dell'umiltÓ. Viceversa, il diavolo, che non pu˛ innestarsi in noi cosÝ profondamente come Ges˙, ecco che fa subito germogliare i suoi virgulti di superbia. 
Questo non ci fa onore. Bisogna dunque combattere e sforzarci di salire. E' vero: in cima non arriveremo mai senza un incontro con Dio. Per incontrarci, noi dobbiamo salire e lui scendere. Ma quando non ne possiamo pi˙, allora, nella fermata, umiliamoci e in questa umiltÓ ci incontreremo con Dio, perchÚ egli discende nel cuore umile (GB, 6 1).

09 Agosto

La vera umiltÓ del cuore Ŕ quella sentita e vissuta pi˙ che mostrata. Bisogna umiliarsi sempre davanti a Dio, ma non con quella umiltÓ falsa che porta allo scoraggiamento, generando sconforto e disperazione. Dobbiamo avere un basso concetto di noi stessi. Crederci inferiori a tutti. Non anteporre il proprio utile a quello degli altri (AP).

10 Agosto

In questo mondo nessuno di noi merita nulla; Ŕ il Signore che Ŕ benevolo nei nostri confronti, ed Ŕ la sua infinita bontÓ che concede, perchÚ tutto perdona (CE,47).

11 Agosto - Santa Chiara

 Se dobbiamo aver pazienza a sopportare le miserie altrui, tanto pi˙ dobbiamo sopportare noi stessi. Nelle tue quotidiane infedeltÓ umiliati, umÝliati, umiliati sempre. Quando Ges˙ ti vedrÓ umiliato fino a terra, ti stenderÓ la mano e penserÓ lui stesso ad attirarti fino a sÚ (AP).

12 Agosto 

Tu hai costruito male. Distruggi e ricostruisci bene (AdFP, 553).

13 Agosto 

Che cosa Ŕ la felicitÓ se non il possedimento di ogni sorta di bene, che rende l'uomo del tutto pago? Ma su questa terra si trova mai qualcuno che sia pienamente felice? No, certamente. L'uomo sarebbe stato tale, se si fosse mantenuto fedele al suo Dio. Ma giacchÚ l'uomo Ŕ pieno di delitti, cioŔ pieno di peccati, non pu˛ mai essere pienamente felice. Quindi solo in cielo si trova la felicitÓ: ivi non pericoli di perdere Dio, non patimenti, non morte, ma sempiterna vita con Ges˙ Cristo (CS, n. 67, p. 172).

14 Agosto 

Padre, voi siete tanto buono! , - lo non sono buono, solo Ges˙ Ŕ buono. Non so come quest'abito di san Francesco che indosso non scappi via da me! L'ultimo delinquente della terra Ŕ d'oro al pari di me (T, 118).

15 Agosto  
Assunzione Maria Vergine 

L'umiltÓ e la caritÓ vanno di pari passo. L'una glorifica e l'altra santifica. L'umiltÓ e la purezza dei costumi sono ali che elevano fino a Dio e quasi divinizzano (T, 54).

16 Agosto 

UmilÝati sempre ed amorosamente avanti a Dio ed agli uomini, perchÚ Dio parla a chi tiene veramente umile il suo cuore davanti a lui e l'arricchisce dei suoi doni (T, 54).

17 Agosto 

Guardiamo prima in alto e poi guardiamo noi stessi. L'infinita distanza che intercorre tra l'azzurro e l'abisso genera umiltÓ (T, 54).

18 Agosto 

Se lo stare in piedi dipendesse da noi, sicuramente al primo soffio noi cadremmo nelle mani dei nemici di nostra salute. Confidiamo sempre nella divina pietÓ e cosÝ esperimenteremo sempre pi˙ quanto buono sia il Signore (Epist. IV, p. 193).

19 Agosto

Devi piuttosto umiliarti davanti a Dio anzi che abbatterti di animo, se egli ti riserba le sofferenze del suo Figlio e vuol farti esperimentare la tua debolezza; tu devi levare a lui la preghiera della rassegnazione e della speranza, allor che per fragilitÓ si cade, e ringraziarlo dei tanti benefici di cui ti va arricchendo (T, 54).

20 Agosto - S. Calogero

Che cosa possa fare io? Tutto viene da Dio. lo sono ricco di una sola cosa, d'una infinita miseria(T, 119).

21 Agosto 

Se Dio ci togliesse tutto quello che ci ha dato, rimarremmo con i nostri stracci (ER, 17).

22 Agosto 

- Quanta malizia c'Ŕ in me!... - Resta pure in questa convinzione, umýliati ma non ti agitare
(AP).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  
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