Un pensiero al giorno

dai Pensieri di S. Pio da Pietrelcina...

 

Pace, bene e gioia grande a tutti...

Ogni giorno, migliaia di devoti di San Pio, condividono spiritualmente, a distanza geografica notevole, il pensiero per ogni giorno dell'anno scritti da lui e raccolti in un libretto tascabile a cura di Padre Gerardo Di Flumeri per le Edizioni "Padre Pio da Pietrelcina" Convento S. Maria delle Grazie San Giovanni Rotondo (FG).

Personalmente ho avuto modo di sperimentare che in moltissime occasioni il pensiero del giorno ha coinciso con i miei bisogni spirituali venendomi incontro sia per sollevarmi, che per stimolarmi; ma alle volte anche per richiamarmi o per mettermi in guardia...

Il 16 Giugno 2002  Padre Pio Ŕ stato dichiarato santo, da Papa Giovanni Paolo II, con il nome di San Pio da Pietrelcina; Ŕ stato inserito nel calendario ufficiale della Chiesa al 23 settembre a ricordo del suo transito dal tempo all'eternitÓ beata e gloriosa. Lode e Gloria a Dio. Amen

- ATTENZIONE: Aggiornate la pagina prima della lettura -


29 Maggio 

Oh Dio! Fatti sempre pi˙ sentire al povero mio cuore e compi in me l'opera da te incominciata. Sento intimamente una voce che assiduamente mi dice: SantÝficati e santifica. Ebbene, mia carissima, io ci˛ voglio, ma non so da dove incominciare. Aiutami tu pure; so che Ges˙ ti vuole tanto bene e lo meriti. Dunque parlagli per me, che mi faccia la grazia di essere un figlio meno indegno di san Francesco, che possa essere di esempio ai miei confratelli in modo che il fervore continui sempre e si accresca sempre pi˙ in me, da far di me un perfetto cappuccino
(Epist. III p. 1010).

30 Maggio - SS. TrinitÓ

Sii dunque sempre fedele a Dio nell'osservanza delle promesse fattegli e non ti curare dei motteggi degli insipienti. Sappi che i santi si sono sempre scherniti del mondo e dei mondani e si sono messi sotto i piedi il mondo e le sue massime (Epist. III, p. 1080).

31 Maggio

  Il campo della lotta tra Dio e satana Ŕ l'anima umana. E' in essa che si svolge in ogni momento della vita. E' necessario che l'anima dia libero accesso al Signore e sia da lui, in tutte le parti, fortificata con ogni sorta di armi; che la sua luce la irradii onde combattere le tenebre dell'errore; che sia rivestita di Ges˙ Cristo, della sua veritÓ e giustizia, dello scudo della fede, della parola di Dio per vincere si potenti nemici. Per essere rivestiti di Ges˙ Cristo Ŕ necessario morire a se stessi (CE, 33) 

01 Giugno 

Il Cuore di Ges˙ sia il centro di tutte le tue ispirazioni (ASN, 44).

02 Giugno

Guardiamo con sentimento di commossa riconoscenza a quel sublime mistero che potentemente attrae il Cuore di Ges˙ verso la sua creatura; guardiamo alla grande degnazione con cui assunse le nostre medesime carni per vivere in mezzo a noi la misera vita della terra; raccogliamo le forze tutte dell'intelletto per considerare degnamente il tenace fervore e la durezza del suo apostolato, per rievocare gli orrori della sua passione e del suo martirio, per adorare il sangue suo... regalmente offerto fino all'ultima stilla per la redenzione del genere umano: e poi con umile fede, con le stesso ardente amore ond'egli circonfonde e persegue le anime nostre, pieghiamo al suo piede la nostra fronte impura (GF, 170).

03 Giugno

Ges˙, tu vieni sempre in me. Con quale cibo ti devo alimentare?... Con l'amore! Ma il mio amore Ŕ fallace. Ges˙, ti voglio bene assai. Supplisci al mio amore (AD, 36). 

 04 Giugno 

lo non cesso d'implorarvi da Ges˙ le benedizioni, e pregare il Signore di trasfigurarvi interamente in lui. 0 figliuole mie!, quanto Ŕ bello il suo volto e dolci i suoi occhi, e quanto buona cosa Ŕ lo stare accanto a lui sul monte della sua gloria! Ivi dobbiamo collocare i nostri desideri tutti e le nostre affezioni. Noi siamo, contro ogni nostro merito, sui gradini del Tabor, avendo ferma risoluzione di ben servire ed amare la sua divina bontÓ (Epist. III p. 405 s.). 

05 Giugno 

Ricordiamoci che il Cuore di Ges˙ ci ha chiamati non solo per la nostra santificazione, ma anche per quella delle altre anime. Egli vuol essere aiutato nella salvezza delle anime (AP).

06 Giugno - Corpus Domini 

Che altro ti dir˛? La grazia e pace dello Spirito Santo sia sempre nel mezzo del tuo cuore. Metti questo cuore nel costato aperto del Salvatore ed uniscilo a questo re dei nostri cuori, che in essi sta come in suo trono reale per ricevere l'omaggio e l'obbedienza di tutti gli altri cuori, tenendo cosÝ la porta aperta, acciocchÚ ciascuno possa accostarsi per aver sempre ed a qualunque ora udienza; e quando il tuo gli parlerÓ, non ti dimenticare, mia carissima figliuola, di fargli parlare ancora in favor del mio, acciocchŔ la sua divina e  cordiale maestÓ lo renda buono, ubbidiente, fedele e meno meschino di quello che Ŕ (Epist. III, p. 427s.).

07 Giugno

Non ti meraviglierai affatto delle tue debolezze ma, riconoscendoti per quella che sei, ti arrossirai della tua infedeltÓ a Dio ed in lui confiderai, abbandonandoti tranquillamente sulle braccia del celeste Padre, come un bambino su quelle della propria madre (AP).

08 Giugno 

Nelle tentazioni combatti da forte con le anime forti e combatti assieme col supremo duce; nelle cadute non te ne stare lý prostrata di spirito e di corpo; umiliati molto, ma senza perderti d'animo; abbassati, senza degradarti; lava le tue imperfezioni e le tue cadute con sincere lacrime di contrizione, senza mancare di fiducia nella divina bontÓ, che rimarrÓ sempre pi˙ grande della tua ingratitudine; proponi di emendarti, senza presumere  di te stessa, ma la tua fortezza deve essere riposta in Dio solo; confessa sinceramente, in ultimo, che se Dio non fosse la tua corazza ed il tuo scudo, tu saresti incautamente trafitta da ogni specie di peccato 
(Epist. III, p. 698).

09 Giugno 

Amiamo Ges˙ per la sua grandezza divina, per la sua potenza nel cielo e sulla terra, per i suoi meriti infiniti, ma anche e soprattutto per ragioni di gratitudine. Se egli fosse stato con noi meno buono, pi˙ severo; quanto meno avremmo peccato!... Ma il peccato, quando Ŕ seguito dal dolore profondo di averlo commesso, dal proponimento leale di non ripeterlo pi˙, dalla sensazione viva del gran male che con esso abbiamo arrecato alla misericordia di Dio; quando, lacerate le pi˙ dure fibre del cuore, riesce a far scaturire da queste lacrime cocenti di pentimento e di amore, il peccato stesso, figliuolo mio, diventa allora un gradino che ci avvicina, che ci innalza, che pi˙ sicuramente ci conduce a lui (GF, 17 1).

10 Giugno 

Oh se avessi infiniti cuori, tutti i cuori del cielo e della terra, della Madre tua, o Ges˙, tutti, tutti li offrirei a te!... (AD, 54).

11 Giugno 

Ges˙ mio, dolcezza mia, amor mio, amore che mi sostiene (AD, 50).

12 Giugno 

Ges˙, ti voglio bene assai;... Ŕ inutile che te lo ripeta, ti voglio bene, Amore, Amore! Tu solo!... a te solo lode... (AD, 38).

13 Giugno - S. Antonio

Ges˙ ti sia sempre, ed in tutto, scorta, sostegno e vita! (ASN, 44).

14 Giugno

Approvo che tu ti adoperi a guadagnare anime a Ges˙, insegnando loro il modo di piacergli. Fai pure la santissima comunione per il Santo Padre (Epist. III, p. 459).  

15 Giugno 

Anche ammesso tu avessi commesso tutti i peccati di questo mondo, Ges˙ ti ripete: ti sono rimessi molti peccati perchÚ molto hai amato (CE, 16).

16 Giugno 

Nel tumultuare delle passioni e delle avverse vicende ci sorregga la cara speranza della sua inesauribile misericordia. Corriamo fidenti al tribunale di penitenza, ove egli con ansia di padre in ogni istante ci attende; e, pur consapevoli della nostra insolvibilitÓ dinanzi a lui, non dubitiamo del perdono solennemente pronunziato sui nostri errori. Poniamo su di essi, come ce l'ha posta il Signore, una pietra sepolcrale (CE, I 8).

17 Giugno

Il Cuore del nostro divin Maestro non ha legge pi˙ amabile di quella della dolcezza, dell'umiltÓ e della caritÓ (CE, 11).

18 Giugno 

Ges˙ mio, dolcezza, mia, e come posso vivere senza di te? Vieni sempre, Ges˙ mio, vieni, possiedi tu solo il mio cuore (AD, 54).

19 Giugno 

Figli miei, non Ŕ mai troppo per prepararsi alla santa comunione (AP).

20 Giugno

źPadre, mi sento indegno della santa comunione. Ne sono indegno! ╗. Risposta: źE' vero, non siamo degni di un tal dono; ma altro Ŕ accostarsi indegnamente col peccato mortale, altro Ŕ non essere degni. Indegni siamo tutti; ma Ŕ lui che ci invita, Ŕ lui che lo vuole. Umiliamoci e riceviamolo con tutto il cuore pieno d'amore ╗ (LdP, 55).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  
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