Un pensiero al giorno

dai Pensieri di S. Pio da Pietrelcina...

 

Pace, bene e gioia grande a tutti...

Ogni giorno, migliaia di devoti di San Pio, condividono spiritualmente, a distanza geografica notevole, il pensiero per ogni giorno dell'anno scritti da lui e raccolti in un libretto tascabile a cura di Padre Gerardo Di Flumeri per le Edizioni "Padre Pio da Pietrelcina" Convento S. Maria delle Grazie San Giovanni Rotondo (FG).

Personalmente ho avuto modo di sperimentare che in moltissime occasioni il pensiero del giorno ha coinciso con i miei bisogni spirituali venendomi incontro sia per sollevarmi, che per stimolarmi; ma alle volte anche per richiamarmi o per mettermi in guardia...

Il 16 Giugno 2002  Padre Pio Ŕ stato dichiarato santo, da Papa Giovanni Paolo II, con il nome di San Pio da Pietrelcina; Ŕ stato inserito nel calendario ufficiale della Chiesa al 23 settembre a ricordo del suo transito dal tempo all'eternitÓ beata e gloriosa. Lode e Gloria a Dio. Amen

- ATTENZIONE: Aggiornate la pagina prima della lettura -


17 Maggio  

Padre, oggi Ŕ l'Addolorata; ditemi una parola. Risposta: La Vergine Addolorata ci vuol bene, ci ha partoriti nel dolore e nell'amore. L'Addolorata non si diparta  mai dalla tua mente ed i suoi dolori ti siano stampati sopra il cuore; lo accenda di amore per lei e per il suo Figliuolo 
(LdP, 193). 

18 Maggio

L'anima beata di Maria, come colomba cui vengono spezzati i lacci, si disciolse dal suo santo corpo e vol˛ nel seno del suo diletto (Epist. IV, p. 967). 

19 Maggio - PENTECOSTE 

Dopo l'ascensione di Ges˙ Cristo al cielo, Maria ardeva continuamente del pi˙ vivo desiderio di riunirsi a lui. Senza del suo divin Figliuolo, a lei sembrava di trovarsi nel pi˙ duro esiglio. Quegli anni in cui dovette stare divisa da lui, furono per lei il pi˙ lento e penoso martirio, martirio d'amore che la consumava lentamente (Epist. IV, p. 965 s.). 

20 Maggio  

Ges˙, che regnava in cielo con l'umanitÓ santissima che aveva preso dalle viscere della Vergine, volle pure che la Madre sua non solo con l'anima, ma bene anche col corpo si riunisse a lui e dividesse appieno la sua gloria. E ci˛ era ben giusto e doveroso. Quel corpo che neppure un istante era stato schiavo del demonio e del peccato, non lo doveva essere neppure della corruzione (Epist. IV, p. 967).

21 Maggio 

Procura di conformarti sempre ed in tutto alla volontÓ di Dio in ogni evento, e non temere. Questa conformitÓ Ŕ la via sicura per arrivare al cielo (Epist. III, p. 448). 

22 Maggio 

lo desidero, e voi non l'ignorate, il morire e l'amare Iddio, o la morte o l'amore, giacchÚ la vita senza questo amore Ŕ peggiore della morte. 0 figliuole mie, aiutatemi! lo muoio ed agonizzo in ogni istante. Tutto mi sembra un sogno e non so dove mi aggiro. Dio mio! , quando verrÓ l'ora in cui anch'io possa cantare: Questa Ŕ la  mia requie, o Dio, in eterno? (Epist. III, p. 406). 

23 Maggio 

Fai la penitenza di pensare con dolore alle offese fatte a Dio; la penitenza di essere costante nel bene, la penitenza di combattere i tuoi difetti (FSP, 42). 

24 Maggio 

Confesso innanzi tutto che per me Ŕ una grande disgrazia il non saper esprimere e mettere fuori tutto questo vulcano sempre acceso che mi brucia e che Ges˙ ha immesso in questo cuore cosÝ piccolo. Il tutto si compendia in questo: sono divorato dall'amore di Dio e dall'amore del prossimo (Epist. III, p. 1246s.).

25 Maggio  

La scienza, figlio mio, per quanto grande, Ŕ sempre una povera cosa; Ŕ meno che nulla a paragone del formidabile mistero della divinitÓ. Altre vie devi tenere. Monda il tuo cuore da ogni passione terrena, umiliati nella polvere e prega! CosÝ troverai sicuramente Dio, il quale ti darÓ la serenitÓ e la pace in questa vita e l'eterna beatitudine in quell'altra (CE, 56).

26 Maggio 

Hai visto un campo di grano in piena maturazione? Potrai osservare che certe spighe sono alte e rigogliose; altre, invece, sono piegate a terra. Prova a prendere le alte, le pi˙ vanitose, vedrai che queste sono vuote; se, invece, prendi le pi˙ basse, le pi˙ umili, queste sono cariche di chicchi. Da ci˛ potrai dedurre che la vanitÓ Ŕ vuota (CE, 62). 

27 Maggio 

Ci conviene di far sforzi grandi per divenire santi e prestar servigi grandi a Dio ed al prossimo 
(Epist. III, p. 465). 

28 Maggio 

Facciamoci santi, cosÝ dopo essere stati insieme sulla terra, staremo sempre insieme in paradiso (GB, 26).

29 Maggio 

Oh Dio! Fatti sempre pi˙ sentire al povero mio cuore e compi in me l'opera da te incominciata. Sento intimamente una voce che assiduamente mi dice: SantÝficati e santifica. Ebbene, mia carissima, io ci˛ voglio, ma non so da dove incominciare. Aiutami tu pure; so che Ges˙ ti vuole tanto bene e lo meriti. Dunque parlagli per me, che mi faccia la grazia di essere un figlio meno indegno di san Francesco, che possa essere di esempio ai miei confratelli in modo che il fervore continui sempre e si accresca sempre pi˙ in me, da far di me un perfetto cappuccino
(Epist. III p. 1010).

30 Maggio

Sii dunque sempre fedele a Dio nell'osservanza delle promesse fattegli e non ti curare dei motteggi degli insipienti. Sappi che i santi si sono sempre scherniti del mondo e dei mondani e si sono messi sotto i piedi il mondo e le sue massime (Epist. III, p. 1080).

31 Maggio

  Il campo della lotta tra Dio e satana Ŕ l'anima umana. E' in essa che si svolge in ogni momento della vita. E' necessario che l'anima dia libero accesso al Signore e sia da lui, in tutte le parti, fortificata con ogni sorta di armi; che la sua luce la irradii onde combattere le tenebre dell'errore; che sia rivestita di Ges˙ Cristo, della sua veritÓ e giustizia, dello scudo della fede, della parola di Dio per vincere si potenti nemici. Per essere rivestiti di Ges˙ Cristo Ŕ necessario morire a se stessi (CE, 33) 

01 Giugno 

Il Cuore di Ges˙ sia il centro di tutte le tue ispirazioni (ASN, 44).

02 Giugno

Guardiamo con sentimento di commossa riconoscenza a quel sublime mistero che potentemente attrae il Cuore di Ges˙ verso la sua creatura; guardiamo alla grande degnazione con cui assunse le nostre medesime carni per vivere in mezzo a noi la misera vita della terra; raccogliamo le forze tutte dell'intelletto per considerare degnamente il tenace fervore e la durezza del suo apostolato, per rievocare gli orrori della sua passione e del suo martirio, per adorare il sangue suo... regalmente offerto fino all'ultima stilla per la redenzione del genere umano: e poi con umile fede, con le stesso ardente amore ond'egli circonfonde e persegue le anime nostre, pieghiamo al suo piede la nostra fronte impura (GF, 170).

03 Giugno

Ges˙, tu vieni sempre in me. Con quale cibo ti devo alimentare?... Con l'amore! Ma il mio amore Ŕ fallace. Ges˙, ti voglio bene assai. Supplisci al mio amore (AD, 36). 

 04 Giugno 

lo non cesso d'implorarvi da Ges˙ le benedizioni, e pregare il Signore di trasfigurarvi interamente in lui. 0 figliuole mie!, quanto Ŕ bello il suo volto e dolci i suoi occhi, e quanto buona cosa Ŕ lo stare accanto a lui sul monte della sua gloria! Ivi dobbiamo collocare i nostri desideri tutti e le nostre affezioni. Noi siamo, contro ogni nostro merito, sui gradini del Tabor, avendo ferma risoluzione di ben servire ed amare la sua divina bontÓ (Epist. III p. 405 s.). 

05 Giugno 

Ricordiamoci che il Cuore di Ges˙ ci ha chiamati non solo per la nostra santificazione, ma anche per quella delle altre anime. Egli vuol essere aiutato nella salvezza delle anime (AP).

06 Giugno 

Che altro ti dir˛? La grazia e pace dello Spirito Santo sia sempre nel mezzo del tuo cuore. Metti questo cuore nel costato aperto del Salvatore ed uniscilo a questo re dei nostri cuori, che in essi sta come in suo trono reale per ricevere l'omaggio e l'obbedienza di tutti gli altri cuori, tenendo cosÝ la porta aperta, acciocchÚ ciascuno possa accostarsi per aver sempre ed a qualunque ora udienza; e quando il tuo gli parlerÓ, non ti dimenticare, mia carissima figliuola, di fargli parlare ancora in favor del mio, acciocchŔ la sua divina e  cordiale maestÓ lo renda buono, ubbidiente, fedele e meno meschino di quello che Ŕ (Epist. III, p. 427s.).

07 Giugno

Non ti meraviglierai affatto delle tue debolezze ma, riconoscendoti per quella che sei, ti arrossirai della tua infedeltÓ a Dio ed in lui confiderai, abbandonandoti tranquillamente sulle braccia del celeste Padre, come un bambino su quelle della propria madre (AP).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  
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