I SOLARI DI DIO... "Contemplativi nella città"  
 
Chi sono i "Solari di Dio" ?...
 

Siamo gente comune sparsa in tutto il mondo e chiunque, senza saperlo,
può essere di già un confratello dei "Solari di Dio"
...

     Ogni uomo e ogni donna semplice sono una gioia per Dio. Essi si trovano dappertutto: senza limiti di età, di razza, di estrazione sociale, di condizione economica, di pensiero politico e culturale, di sesso... Quello che li accomuna e li unisce, ovunque essi si trovino e qualunque cosa facciano, è il sentirsi amati da Dio e il voler corrispondere a questo Amore con una presenza attiva, gioiosa e solidale nei luoghi dove il Signore li ha posti a vivere.
    Vengono chiamati storicamente:
"Contemplativi nella città". Nella città, nel territorio, nel mondo, essi, infatti,  hanno il compito e la missione di testimoniare il Verbo di Dio incarnatosi per guidarci alla gioia eterna, senza fine. Dio si è incarnato e si è fatto uomo per dimostrarci che è possibile dare senso alla propria esistenza, raggiungere la pienezza della vita e meritare le cose future che Egli, infinita bontà e divina misericordia, ci ha promesso e ci darà...

 
I SOLARI DI DIO… “Contemplativi nella città”.
di FraSole

 

I “Solari di Dio”, come cittadini del mondo, hanno il compito di trasmettere
la gioia e l’amore del Signore ovunque essi si trovino.

 

     Per trasmettere la gioia e l'amore del Signore, però, prima occorre possederli. Per possederli, i "Solari di Dio" devono riscoprire chi sono, comprendere qual è il loro compito nella vita, il loro ruolo nella storia e orientare la propria esistenza verso l’unione con Dio.
     In loro deve maturare la consapevolezza che, come dice Giovanni nella sua prima Lettera (cap. 1, 5-7)
"Dio è luce e in lui non ci sono tenebre. Se diciamo che siamo in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, mentiamo e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato".

     Nella comunione con Dio “Cielo e terra si uniranno”. Ogni “Solare”  “vive nel mondo ma non è del mondo”. Piedi per terra, pienamente incarnato nella famiglia, nella società, nella storia… ma portatore di speranza, di gioia, di pace; segno tangibile nel tempo di valori assoluti, di speranza certa, di carità ardente. “Luce per illuminare le genti”, nostro Signore Gesù Cristo; “Luce per illuminare le genti” anche noi, suoi figli e suoi discepoli.
     La luce ricevuta con il battesimo non deve essere spenta, “non può essere nascosta sotto il moggio” o peggio non può trasformarsi in tenebra. I “Solari di Dio”, nell’umiltà e nella semplicità devono risplendere come fari accesi in un mondo confuso, disorientato, affannato.

     Ogni giorno è come l'inizio di un nuovo anno, come diceva San Francesco "e nella sua umiltà applicava a se stesso: « Incominciamo oggi, o fratelli, a fare il bene, ché nulla fin qui abbiamo fatto»".

      Sei bambino? Per rimanere “Solare di Dio” come quando hai ricevuto il battesimo, devi dire ai tuoi genitori che devono insegnarti a pregare e a riconoscere Dio come nostro Signore e Salvatore. La domenica, se non sono loro a portarti a Messa, fatti portare tu, dicendogli che per un’ora vuoi rinunciare al gioco, allo sport, al passeggio o al letto per andare ad incontrare Gesù che è presente nella comunione con le altre persone, nel Vangelo letto e commentato, nell’Eucarestia e che la benedizione finale è un dono della grazia di Dio che dura per tutta la settimana…

      Sei giovane? Per non smettere di essere “Solare di Dio” devi continuare a fare quello che più ti piace ma nel rispetto di te stesso, degli altri e non dimenticandoti di ciò che rende gioioso il Signore. Ricordati che non sei nato per caso ma secondo un progetto di Dio che si svelerà man mano che cresci e che compirai le scelte necessarie per affermarti nella vita senza, però, allontanarti da Lui. “Alla Sua Luce vedrai la tua luce”“La Sua Gioia sarà la tua gioia”. Ricordati sempre delle “Beatitudini” e della preghiera di S. Francesco:“Ogni uomo semplice”.
 
     Prega, studia, ama e divertiti, ma: nel pregare impegnati a conoscere, amare, servire e lodare sempre più il Signore; nello studio non perdere di vista l’obiettivo da raggiungere: il successo formativo e il progetto di vita da realizzare per la tua affermazione professionale, sociale e perchè no, se è volontà del Signore, anche religiosa; nell’amare pensa più a dare che a ricevere e ricordati che Dio ha bisogno della famiglia per continuare la Creazione; nel divertirti non pensare a niente tranne che al non farti male o a non fare male agli altri; a non svendere la tua dignità e a non compromettere la dignità degli altri.

      Sei adulto?  Ovunque ti trovi, qualunque cosa fai, in qualunque ambito svolgi la tua vita ricordati che nel passato anche tu sei stato fra i “Solari di Dio”. Possiedi ancora quella luce e quella capacità di affrontare le cose con semplicità? Sei capace di perdonare, di ricominciare, di non portare rancore, di rinascere attimo dopo attimo, di non darti per vinto, di vedere una luce oltre il tunnel, di non sentirti mai solo, abbandonato, non apprezzato e non amato?... I “Solari di Dio” ci riescono perché vivono in comunione con Dio e hanno già quello che gli altri non riescono o non possono darti: la pienezza interiore, la forza spirituale e la capacità di andare oltre, di vedere altro, di volare alto…
Tu, un tempo, eri così. Non fare spegnere la luce che è in te fin dal battesimo. Riprendi a vivere i Sacramenti e a rendere Gesù protagonista nella tua vita, nelle tue scelte quotidiane. “Allora sarai chiamato Figlio di Dio” e con la figliolanza riceverai: Doni, Carismi, Virtù, Grazia, Sapienza, Provvidenza, Pace, Benedizione, Gioia, Felicità, Amore... e cosa può desiderare di più il tuo cuore? Ma ricordati che ogni buon “Solare di Dio” non si trattiene tutte queste cose solo per sè ma cerca in ogni modo di fare il possibile affinchè anche gli altri le possano possedere...

      Sei un anziano? Ogni nuovo giorno, quanto tempo libero hai a disposizione!!!... Hai trascorso buona parte della tua vita a correre, a rispettare gli orari, gli impegni, le scadenze ed ora è giunto il tempo del meritato riposo. Ma come vivi questo tempo meraviglioso della tua esistenza?
I “Solari di Dio” non hanno paura del tempo che passa, non si rifugiano nostalgicamente nel passato, non si sentono inutili, improduttivi, un peso per i propri cari e per la società. Essi hanno un progetto da realizzare, da portare avanti. Ed è un progetto che gli è stato affidato direttamente da Dio: impiegare la vita e quindi l'intera esistenza, per amare e farsi amare, fino all’ultimo istante e anche oltre.
Ultimamente abbiamo avuto due grandi testimonianze; due "Solari di Dio" "splendidi, splendenti" che hanno irradiato in tutto il mondo la luce donatagli dal Signore: il Papa Grande, Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta.

      Questi "Soli" splendenti non hanno mollato mai la missione affidatagli dal Signore. Fino all’ultimo sono stati al loro posto, consapevoli del fatto che siamo chiamati ad essere testimoni della fede nel Signore, strumenti della Sua Pace, canali della Sua Grazia, sempre, in ogni luogo, in ogni momento e qualunque sia il nostro status e la nostra condizione fisica. Come loro, dobbiamo emettere inni di lode, di gloria e di benedizione al Signore in sentimenti, pensieri, parole ed opere ogni istante della nostra vita e per l’eternità di generazione in generazione…
      Ogni
"Solare" vive la sua terza età come dono di Dio ed è capace di trasmettere la sua fede, la sua speranza e la sua capacità di amare ai suoi cari, ai suoi amici e conoscenti, alla sua comunità ecclesiale e civile, al mondo intero (oggi con internet è possibile, vedi ad esempio questo "Convento virtuale" dove adesso anche tu ti trovi). Ogni fratello anziano, "Solare di Dio", anche se non autosufficiente e bisognoso dell'aiuto degli altri non sprofonda nella disperazione, nella rabbia e nell'angoscia ma si sente ancora utile, portatore sano di una gioventù interiore gaia e solare che gli proviene dall'unione con Dio, dall'amicizia con Gesù, dalla pienezza dello Spirito Santo che lo vivifica continuamente.
      Ogni
"Solare di Dio" è un inno alla vita, un dono per l'umanità, segno tangibile e profezia dell'amore di Dio per le sue creature.

 
I “Solari di Dio”, come persone incarnate nel presente della storia
vivono la loro sessualità come dono e come valore.
 

      Abbiamo visto la dimensione anagrafica dei “Solari di Dio” nella differente età dell’esistenza umana e ci siamo resi conto (almeno spero) degli elementi culturali, psicologici, morali, religiosi e spirituali che li connotano e li rendono singolari, unici ed eterni. Vediamo adesso qual è la loro specificità sul piano sessuale; proprio perché essi sono incarnati nella storia, vivono le passioni, avvertono delle emozioni, tendono ad essere felici e a donare felicità attraverso l’interezza dell’esperienza umana. La sessualità caratterizza l’essere umano dal suo concepimento, se vissuta come valore non diventa ostacolo ma mezzo per la conoscenza di sé e strumento per l’affermazione della propria singolare personalità nelle relazioni umane e nella società.

“MASCHIO E FEMMINA LI CREO’ ”…
 

I “Solari di Dio” maschi

Le “Solari di Dio” femmine